Sandro Pertini: non investite soldi nella guerra ma nella società

Riportiamo il pensiero politico di Pertini sulla questione della guerra e del perché sia un’azione azzardata continuare a investire denaro nelle armi anziché spenderlo a favore della società.

«L’Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire».

Questa celebre frase, pronunciata dal presidente Pertini è stata fatta propria dalla UILS (Unione Imprenditori Lavoratori Socialisti) e sigillata nel suo simbolo di Giustizia Sociale.

Pertini parlò anche del disarmo universale con le sagge parole:

«L’arma nucleare incombe minacciosa sull’umanità e un errato calcolo politico o un errore tecnico possono sempre rendere attuale l’evento catastrofico, considerato solo ipotetico. La via da seguire non è la resa al fatalismo o alle illazioni delle tendenze spontanee, ma un tenace sforzo di volontà, una ferma determinazione politica che ci faccia uscire da questo falso equilibrio e ci avvicini, attraverso trattative e negoziati, al vero equilibrio, che è quello di rapporti fondati su livelli di armamenti sempre più bassi e sempre meglio reciprocamente controllati. Io sono per il disarmo totale e controllato».

Guerra riarmo

Infatti, il costo delle armi è enorme, un carro armato, per esempio, può costare milioni di euro. L’Italia ha circa 90 testate nucleari americane sul suo suolo. Con tanto denaro potremmo risolvere la fame nel mondo e la povertà perché le armi, i carri armati, come abbiamo accennato prima, costerebbero quanto il cibo per sfamare il mondo intero.
Pertini è stato un grande presidente. Il Presidente di tutti gli italiani e la sua vita è stata un esempio di attaccamento ai valori migliori della democrazia, dell’altruismo, della difesa dei diritti, soprattutto dei più deboli. Pertini ha riavvicinato il popolo alle istituzioni e le istituzioni al popolo.
In un momento così difficile per l’Italia e per il mondo intero sarebbe saggio riflettere sulle sue parole perché siamo ancora in tempo per evitare un disastro mondiale che causerà la distruzione totale.

Seguiamo le sue parole e tutti riprenderemo la nostra serenità famigliare.

Antonino Gasparo
Presidente UILS

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