Quando la bolletta vale più dello stipendio: lo Stato non può voltarsi dall’altra parte
La denuncia della UILS sulla drammatica situazione delle famiglie italiane soffocate da tasse e rincari costanti di benzina, gas, luce e generi alimentari, diventati fonte di ansia quotidiana nonostante siano “beni essenziali”.
Il Rapporto annuale Istat 2026
Nel 2025, quasi 11 milioni di persone, il 18,6% della popolazione sono a rischio di povertà.
5,4 milioni di persone, (9,3%) dichiara di non potersi permettere un pasto proteico ogni due giorni.
Oltre un quarto ha difficoltà a fare fronte a spese impreviste.
Il Rapporto ENEA
Secondo il rapporto ENEA «Analisi del sistema energetico italiano» per l’intero 2025, pubblicato ad aprile 2026, il prezzo all’ingrosso sulla borsa elettrica italiana, è stato in media di 116 euro/MWh in Italia, contro 90 in Germania, 65 in Spagna e 61 in Francia.
Il gas importato costa in media oltre 2 miliardi al mese, circa il doppio del 2022.
Ora si aggiunge la guerra in Medio Oriente. A marzo l’Italia ha già pagato oltre un miliardo in più tra gas e petrolio.
Inoltre, secondo un’analisi di Goldman Sachs riportata da Euronews, il passaggio dei rincari ai prezzi al consumo è più forte proprio in Italia.
Cosa dice la Costituzione
Il programma della UILS si ispira fedelmente ai valori e agli articoli scritti dai nostri Padri Costituenti.
Nella Costituzione italiana sono già presenti le risposte per aiutare le famiglie italiane e arginare i rincari, senza perdersi in inutili retoriche o in provvedimenti difformi dalla legge costituzionale.
Non va interpretata: basta eseguire attentamente ciò che dicono i suoi articoli, che affrontano i temi del disagio sociale e indicano come risolverli.
Se oggi una famiglia deve scegliere tra riscaldare la casa, pagare l’affitto o fare la spesa, quei principi di tutela restano parole vuote.
Cosa dovrebbe fare lo Stato
Salari fermi, prezzi in corsa
La UILS conferma che uno dei problemi da affrontare immediatamente è intervenire sui salari minimi che non seguono l’aumento di carburanti, luce e spesa alimentare.
Secondo l’OCSE, nel primo trimestre 2026 i salari italiani erano ancora inferiori del 6,1% rispetto al 2021. La stessa OCSE prevede che i salari reali calino dello 0,9% nel 2026 proprio per il nuovo rincaro dell’energia.
Supporto alle aziende per evitare l’aumento dei beni di consumo
La UILS prevede un supporto da parte dello Stato per aziende in difficoltà, incentivandone la produzione e aumentando gli sgravi fiscali, tramite politiche mirate.
Sostegni mirati ai redditi bassi
La UILS promuove nel suo progetto Sostegni mirati ai redditi bassi su luce, gas e acqua, con bonus rafforzati e automatici e taglio dell’IVA o degli oneri di sistema sulle forniture essenziali.
La Spagna ha varato a marzo un pacchetto da 5 miliardi con 80 misure, tra cui riduzioni dell’IVA sulle bollette e aiuti ai più vulnerabili.
Aumentare il tetto massimo dell’ISEE per i bonus
Troppi cittadini restano tagliati fuori dai bonus su luce, gas e acqua per colpa di un ISEE che non tiene conto della realtà.
Basta superare di pochi euro la soglia, oppure possedere un piccolo immobile e lo Stato ti esclude dagli aiuti.
La UILS chiede con forza di alzare il tetto massimo dell’ISEE.
Diminuire l’importo dell’IMU
La UILS reputa necessario diminuire la tassazione IMU almeno del 30%, a lungo termine.
Il nodo della banca centrale
Dal 1999 la Banca d’Italia fa parte dell’Eurosistema e i tassi li decide la BCE che, secondo la stampa, ha rialzato i tassi per la seconda volta, rendendo più cari mutui e prestiti.
La UILS è a favore di una banca centrale meno vincolata dalla Banca Centrale Europea che dovrebbe finanziare misure di protezione sociale invece di privilegiare la stabilità dei prezzi a tutti i costi.
Sostieni il nostro progetto politico
Ogni cittadino può partecipare attivamente alla formazione delle liste politiche della UILS, nelle Istituzioni.
Il nostro obiettivo è quello di creare una nuova classe politica a livello nazionale, capace di proseguire il percorso e i valori dei nostri Costituenti, il cui operato e la cui memoria sono stati troppo spesso mortificati per mancato adempimento dei vincoli costituzionali.
Scrivici tramite e-mail a: padricostituenti@uils.it
Antonino Gasparo
Presidente UILS
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