LA UILS RICORDA IL PRESIDENTE SANDRO PERTINI
LA UILS RICORDA IL 123° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL PRESIDENTE SANDRO PERTINI IL 25 SETTEMBRE 1896 CON UNA LETTERA IDEALE INVIATA DAL SUO PRESIDENTE, ANTONINO GASPARO
Caro Presidente,
Ti scrivo con il cuore infranto di socialista e di cittadino deluso.
La Costituzione repubblicana aveva delineato un’Italia ben diversa da quella che si è concretamente affermata.
Tu stesso hai sempre ammonito sui pericoli di degenerazione delle classi politiche ed hai dato esempi di coerenza agli ideali con l’insegnamento e con il sacrificio. Quanti rimpianti, caro compagno e presidente, nel ricordare i tuoi messaggi agli italiani ogni fine d’anno!
L’Italia della Tua Presidenza era solidale e umana, godeva di prestigio internazionale ed era rispettata. Anche i leader politici erano persone di indubbia levatura e di solidi principi
L’Italia che Tu hai conosciuto é stata paese di migranti ed al tempo stesso accogliente secondo i principi della Costituzione e del diritto. Tu ben sapevi cosa volesse dire vivere in esilio ed essere perseguitati. La Tua lotta per una società socialista si basava sui principi di fratellanza universale, di giustizia sociale e libertà per tutti i cittadini e i popoli del mondo.
Oggi, purtroppo, non è più cosi; la classe politica appare avida, cinica, litigiosa e priva di prospettive. Dimentica che esiste un’altra Italia fuori dai confini. Infonde egoismo e crea la paura per il diverso.
Non si ha rispetto e compassione per le sofferenze dei migranti; non si ha rispetto per la vita che viene rischiata a bordo di mezzi di fortuna in un mare che spesso diventa la loro tomba o in foreste e terreni ostili! I migranti vengono additati come intrusi che usurpano ciò che spetterebbe a noi: il “prima gli Italiani” è diventato un ritornello utilizzato per alimentare campagne di propaganda contrarie allo spirito e al dettato della costituzione repubblicana.
Per la UILS l’emigrazione è una straordinaria ricchezza che i governi non sanno apprezzare. Sono fenomeni epocali che richiamano le nostre (occidentali) responsabilità. Eppure i migranti di un tempo siamo stati noi! Anche noi potevamo subire il parcheggio in mare aperto e vederci precluso l’orizzonte di una vita migliore! Abbiamo raggiunto terre lontanissime e grazie all’accoglienza ricevuta abbiamo contribuito allo sviluppo di molti paesi divenendone anche esponenti importanti.
L’accoglienza comporta rischi e pericoli. Ma soprattutto significa abbracciare i fratelli in difficoltà, dare loro opportunità per una vita migliore. Significa avere un progetto di società futura.
Per l’UILS vuol dire apertura al diverso ed alle differenze.
Caro Presidente, caro amato ed indimenticato Presidente, Noi della UILS cerchiamo di portare avanti le Tue battaglie, le Tue idee che, ancora oggi, sono idee di progresso, di civiltà, di giustizia, uguaglianza e fratellanza; ci sforziamo in questo mare in burrasca di alimentare una fiammella, la speranza perché il mondo migliori, perché le idee socialiste trionfino.
La UILS invita tutti i vecchi militanti e dirigenti socialisti a prendere coscienza dello stato in cui si trova l’Italia e sollecita il loro orgoglio e onore per essere stati parte di una storia di emancipazione e di riscatto. Tuttavia occorre constatare che troppi hanno archiviato gli ideali e i principi socialisti, piegandosi a un destino che appartiene ad altri. Mi rivolgo a costoro riportando una frase del sempre amato Presidente Pertini “i popoli non potranno avere un avvenire di libertà, di pace e lavoro senza avere una sana politica sociale governata da politici che aspirino al bene comune” ideali per cui il Presidente Pertini ha sempre combattuto e speso la sua vita, per una sana e onesta politica, per un avvenire più accettabile e dignitoso.
Ideali per la pace ed il benessere di tutti i cittadini del mondo che noi della UILS abbiamo assunto come faro per illuminare il nostro percorso.
Antonino Gasparo presidente UILS
Roma 24-09-2019
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