Il 1926 rappresenta un giovane lavoratore circondato da rovi che cerca di andare avanti, tenendo alta la bandiera rossa.
Ormai il fascino ha vinto la sua battaglia, e i socialisti conoscono la via dell’esilio. E’ questo il risultato di gravi contraddizioni interne al movimento socialista, delle sue profonde lacerazioni politiche, delle sue contraddittorie esperienze, ma anche della sua inadeguatezza ad esprimere la sua forza in termini di propaganda coordinata, efficace nei confronti delle masse e della stessa borghesia.
La scelta stessa degli stili, delle immagini, del modo di comunicare (e ciò traspare anche dall’esame di queste tessere), è troppo spesso incerta e contraddittoria, e ciò contribuirà a rendere più difficile in seguito la ricerca della propria identità.
Dopo la promulgazione delle leggi eccezionali con le quali la dittatura fascista decreta lo scioglimento di tutti i partiti dell’opposizione, il gruppo dirigente socialista sfuggito alle persecuzioni si trasferisce in Francia, da dove cerca di riorganizzare la struttura del Partito in esilio.
La Direzione del Psi si riunisce la prima volta nel dicembre del 1926 a Parigi. Viene deciso di riorganizzare il Partito attraverso strutture federative e Sezioni territoriali, di riprendere la pubblicazione dell’Avanti! e di mantenere vive per quanto possibile le tradizionali iniziative di propaganda (Almanacchi socialisti), e di organizzazione (la stampa annuale delle tessere).
Nel 1928 le Federazioni socialiste all’estero erano dodici: cinque in Francia, le altre in Belgio, Svizzera, Lussemburgo. Inghilterra, Austria, Argentina e Stati Uniti.
La stampa delle tessere di adesione al Partito non fu mai interrotta, sia in segno di continuità con la tradizione socialista e con la storia del Psi, sia in quanto il tesseramento era uno dei pochi mezzi per finanziare il Partito in esilio.
Le tessere furono distribuite puntualmente ogni anno, ad eccezione di quelle degli anni 1940/1943, che non furono mai stampate a causa della guerra.
Con il 1944, la stampa delle tessere viene ripresa dalle strutture del Partito nella clandestinità.
Ma esaminiamo brevemente questo gruppo di tessere degli anni dell’esilio.