Nel 1922, l’anno dell’andata al potere di Mussolini, muta di nuovo il linguaggio iconografico della tessera socialista, con una chiara influenza della grafica francese che richiama la “zattera della Medusa” di Gericault. Due figure in primo piano, una con il braccio alzato, e sopra una immagine femminile che tiene alta una bandiera con su scritto “Socialismo”.