Il pugno chiuso, simbolo della lotta operaia contrapposto al saluto romano fascista, compare invece sulla tessera del 1935, con chiari riferimenti alla tessera dei dieci anni prima, mentre la tessera del 1936, riproducente una figura maschile che alza un braccio per salutare a pugno chiuso, ha evidenti riferimenti con la tessera di Scalarini del 1913, pur essendo molto più violenta e realizzata con uno stile ben diverso.