Tessere Storiche del Partito Socialista Italiano


1921

Nella tessera del 1921 questa rinascita, questa speranza di rinnovamento è ancora più trasparente: una contadina, seduta sulla porta di casa davanti a un campo di grano (sullo sfondo una fabbrica, a significare l’unione tra contadini e operai), ricama una bandiera rossa con il simbolo del Partito socialista. Compare per la prima volta su una tessera del Partito il simbolo dei Soviet, la falce e il martello che negli anni precedenti si era andato sempre più diffondendo all’interno del movimento operaio italiano, fondendosi spesso con altre simbologie come il sole, il libro, la spiga, la vanga ecc.
E’ interessante anche notare come la scelta dei bozzetti per le Tessere annuali di adesione al Psi, a partire dagli anni Venti, fu il risultato di un vero e proprio concorso lanciato sulle pagine del quotidiano socialista, concorso al quale partecipavano decine e decine di di artisti e militanti socialisti.
Ed è sull’Avanti! del 15 novembre 1920 che viene spiegato il significato allegorico della tessera per l’anno successivo: “Una bella figura di lavoratrice, viso sereno fasciato nel fazzoletto della fatica, mani robuste e agili, siede al cospetto di una grande distesa di messi con sulle ginocchia la rossa bandiera di cui intreccia lo stemma. E l’oro del martello e della falce in campo rosso si intona con il bagliore del grano sotto il cielo. E la serenità della donna si fonde nel magnifico splendore della terra in fermento e con la vasta serenità dell’azzurro. Una bella e profonda visione di vittoria pacifica, come se già nel mondo e nelle anime il socialismo avesse diffuso la bellezza della sua giustizia”.

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