Il 25 settembre 2007, in occasione della decorrenza della nascita di Sandro Pertini (il Presidente della Repubblica più amato dagli Italiani) ed in omaggio al Suo ricordo si è costituito un nuovo soggetto politico.
Lo scopo è quello di proseguire sulla sua linea politica orientata a riequilibrare la ricchezza e distribuirla fra tutti i ceti sociali, al fine di consentire ad ognuno di vivere la propria vita in maniera serena e dignitosa.
Con questi propositi, vogliamo sollecitare il Governo affinché prenda atto della forte tensione che impera nella società, della difficile situazione in cui si trova l’Italia e delle condizioni in cui sono costrette a vivere alcune fasce sociali di concittadini economicamente in seria difficoltà e non protette sufficientemente dalle Istituzioni, cosa questa che non si era mai verificata neppure nel dopo guerra.
E’ disumano e vergognoso per coloro che rappresentano le Istituzioni della Repubblica far vivere in povertà milioni di cittadini preoccupati del loro futuro personale e familiare in una società avanzata ed industrializzata com’è quella del nostro Paese, mentre altri più fortunati vivono agiatamente ed in piena serenità, con privilegi e benessere oltre misura. Questa evidente disparità sociale umilia profondamente i cittadini meno fortunati e poco protetti che per sopravvivere sono costretti a fare qualunque lavoro per vivere onestamente e quando questo viene a mancare sono costretti a chiedere l’elemosina od a rivolgersi alle strutture umanitarie per avere un aiuto; e solo grazie a questo essi riescono a trovare un po’ di sollievo alle loro angustie giornaliere e cercano di sopravvivere con rispetto e dignità; altri più sfortunati, sono costretti a rovistare nei contenitori adibiti alla raccolta di rifiuti posti davanti ai mercati e supermercati alla ricerca di alimenti che gli consentano di sopravvivere e di soddisfare le loro necessità e quelle della la loro famiglia, sperando in un futuro migliore. Questi cittadini sono l’altra faccia della nostra società opulenta; tutti ne parlano ma nessuno di questa classe politica interviene in modo deciso con provvedimenti concreti per risolvere il problema. A parole sostengono di fare una politica per i meno abbienti illudendoli con la promessa di migliorare lo stato sociale, ma nella sostanza le cose peggiorano sempre di più. Le promesse fatte hanno il solo scopo di mantenere il consenso elettorale, ma poi i problemi restano irrisolti come prima se non peggio.
La UILS, preoccupata dalla precarietà ed dell’instabilità in cui si trova il Paese, ha preso l’iniziativa di scendere in campo e di intervenire portando il proprio contributo di idee e di proposte prima che la situazione precipiti ad oltranza. Alla luce di tali considerazioni ci rivolgiamo a tutti i cittadini di qualsiasi credo politico e culturale affinché prendano atto della fragile e pericolosa situazione in cui ci troviamo e liberamente traggano personali considerazioni, decidendo se sostenere o no l’attuale classe politica. Se invece condividono le nostre preoccupazioni e vogliono dare il proprio contributo partecipando alla nostra iniziativa, è sufficiente contattarci.
La UILS si impegna ad agire con tutti i mezzi democratici al fine di fare affermare i valori sociali di uguaglianza e pari dignità dei cittadini e guarda con favore ed interesse le fasce sociali più deboli che sono costrette a vivere nell’insicurezza e nella povertà.
La U I L S, per superare il disagio sociale favorisce e sostiene con priorità l’imprenditoria privata, in particolare quella piccola, che a nostro parere è quella che lavora di più e che può contribuire a fare uscire l’Italia dalla precarietà; ed è proprio per queste ragioni che va aiutata e sostenuta. Gli stessi dipendenti, consapevoli delle difficoltà in cui versano le loro aziende, si impegnano a dare la massima collaborazione, anche perché lo sviluppo dell’azienda rappresenta l’unica fonte di tutela e di entrata economica a sostegno della loro famiglia.
Al contrario la politica, così come il Sindacato, guardano con disattenzione e con sospetto la piccola impresa, additandola spesso come soggetto evasore da tenere sotto controllo. Questo atteggiamento, a nostro avviso, non tiene conto che i piccoli imprenditori provengono in gran parte dal mondo dei lavoratori dipendenti e che, nella la speranza di migliorare le loro condizioni sociali, hanno intrapreso il lavoro autonomo lavorando a pieno ritmo senza conoscere né feste né orario settimanale ed hanno investito tutti i loro risparmi con la prospettiva di poter assolvere a tutti gli impegni assunti nell’ambito lavorativo e famigliare.
Per questi motivi crediamo che le piccole imprese rappresentano la vera ricchezza dell’Italia, proprio per il contributo che danno alla società in termini di servizi e di stabilità economica ed occupazionale. Con la loro incisiva collaborazione possiamo invertire il declino economico ed occupazionale che sta preoccupando seriamente il Paese ed affrontare il problema del vertiginoso debito pubblico che ammonta ad oltre 1.600 miliardi di euro e che comporta un esborso di 68 miliardi di interessi all’anno; danaro questo che potrebbe essere speso per utilità collettiva quali servizi, sanità, pensioni ecc.
La UILS ha predisposto un progetto di risanamento del debito: il progetto è nel nostro programma politico; Con il sostegno collettivo possiamo iniziare a ridurlo senza fare enormi sacrifici economici, mentre i risparmi ottenuti potranno essere destinati in parte a servizi di utilità collettiva ed in parte alla realizzazione di edilizia residenziale a favore delle famiglie bisognose, compresi gli immigrati, che debbono essere considerati con pari dignità di trattamento.
La denominazione U.I.L.S: vuole indicare l’unione tra Lavoratori e Piccoli Imprenditori posti sullo stesso piano; infatti, nell’ambito del lavoro, ambedue partecipano al lavoro quotidiano sottoponendosi a seri e pesanti sofferenze nella speranza che il loro futuro e le loro condizioni sociali nel tempo possano migliorare per soddisfare meglio le loro esigenze famigliari ed ambientali. I lavoratori delle piccole imprese, consapevoli delle difficoltà organizzative ed economiche della azienda, partecipano con interesse al processo produttivo perché la azienda possa maggiormente svilupparsi, anche allo scopo di assicurarsi una continuità di lavoro che rappresenta per loro l’unica sicurezza economica per il sostegno della propria famiglia.
Per tali motivi la U.I.L.S proporrà una nuova normativa che tenga conto delle fragilità della piccola azienda cosi come è previsto dalla nostra costituzione all’articolo 45 secondo comma.
La grande azienda dispone di una organizzazione amministrativa interna e difficilmente corre il rischio di incorrere in infrazioni, la piccola impresa invece è penalizzata proprio per la sua fragile consistenza strutturale ed organizzativa che spesso conta soltanto su una struttura a conduzione familiare.
Abbiamo posto nell’acronimo la parola socialista che consideriamo la madre dei valori umani: giustizia sociale, lavoro, sviluppo, uguaglianza di diritti e doveri, rispetto e tolleranza per i soggetti più deboli: questi sono i valori che hanno saputo incarnare e difendere negli ultimi decenni due grandi statisti che l’Italia non potrà mai dimenticare per la grande professionalità politica e l’impegno che hanno rappresentato nel mondo: Sandro Pertini e Bettino Craxi che hanno dato lustro e prestigio al nostro Paese ed hanno difeso questi valori con fermezza e fedeltà tutelando sempre dell’orgoglio nazionale fino al punto di mettere in pericolo, in diverse circostanze, la propria stessa vita.
Noi della UILS convinti e decisi seguiamo con determinazione il loro esempio perché riteniamo che il loro operato era volto al progresso ed al benessere collettivo.
Lo scopo è quello di proseguire sulla sua linea politica orientata a riequilibrare la ricchezza e distribuirla fra tutti i ceti sociali, al fine di consentire ad ognuno di vivere la propria vita in maniera serena e dignitosa.
Con questi propositi, vogliamo sollecitare il Governo affinché prenda atto della forte tensione che impera nella società, della difficile situazione in cui si trova l’Italia e delle condizioni in cui sono costrette a vivere alcune fasce sociali di concittadini economicamente in seria difficoltà e non protette sufficientemente dalle Istituzioni, cosa questa che non si era mai verificata neppure nel dopo guerra.
E’ disumano e vergognoso per coloro che rappresentano le Istituzioni della Repubblica far vivere in povertà milioni di cittadini preoccupati del loro futuro personale e familiare in una società avanzata ed industrializzata com’è quella del nostro Paese, mentre altri più fortunati vivono agiatamente ed in piena serenità, con privilegi e benessere oltre misura. Questa evidente disparità sociale umilia profondamente i cittadini meno fortunati e poco protetti che per sopravvivere sono costretti a fare qualunque lavoro per vivere onestamente e quando questo viene a mancare sono costretti a chiedere l’elemosina od a rivolgersi alle strutture umanitarie per avere un aiuto; e solo grazie a questo essi riescono a trovare un po’ di sollievo alle loro angustie giornaliere e cercano di sopravvivere con rispetto e dignità; altri più sfortunati, sono costretti a rovistare nei contenitori adibiti alla raccolta di rifiuti posti davanti ai mercati e supermercati alla ricerca di alimenti che gli consentano di sopravvivere e di soddisfare le loro necessità e quelle della la loro famiglia, sperando in un futuro migliore. Questi cittadini sono l’altra faccia della nostra società opulenta; tutti ne parlano ma nessuno di questa classe politica interviene in modo deciso con provvedimenti concreti per risolvere il problema. A parole sostengono di fare una politica per i meno abbienti illudendoli con la promessa di migliorare lo stato sociale, ma nella sostanza le cose peggiorano sempre di più. Le promesse fatte hanno il solo scopo di mantenere il consenso elettorale, ma poi i problemi restano irrisolti come prima se non peggio.
La UILS, preoccupata dalla precarietà ed dell’instabilità in cui si trova il Paese, ha preso l’iniziativa di scendere in campo e di intervenire portando il proprio contributo di idee e di proposte prima che la situazione precipiti ad oltranza. Alla luce di tali considerazioni ci rivolgiamo a tutti i cittadini di qualsiasi credo politico e culturale affinché prendano atto della fragile e pericolosa situazione in cui ci troviamo e liberamente traggano personali considerazioni, decidendo se sostenere o no l’attuale classe politica. Se invece condividono le nostre preoccupazioni e vogliono dare il proprio contributo partecipando alla nostra iniziativa, è sufficiente contattarci.
La UILS si impegna ad agire con tutti i mezzi democratici al fine di fare affermare i valori sociali di uguaglianza e pari dignità dei cittadini e guarda con favore ed interesse le fasce sociali più deboli che sono costrette a vivere nell’insicurezza e nella povertà.
La U I L S, per superare il disagio sociale favorisce e sostiene con priorità l’imprenditoria privata, in particolare quella piccola, che a nostro parere è quella che lavora di più e che può contribuire a fare uscire l’Italia dalla precarietà; ed è proprio per queste ragioni che va aiutata e sostenuta. Gli stessi dipendenti, consapevoli delle difficoltà in cui versano le loro aziende, si impegnano a dare la massima collaborazione, anche perché lo sviluppo dell’azienda rappresenta l’unica fonte di tutela e di entrata economica a sostegno della loro famiglia.
Al contrario la politica, così come il Sindacato, guardano con disattenzione e con sospetto la piccola impresa, additandola spesso come soggetto evasore da tenere sotto controllo. Questo atteggiamento, a nostro avviso, non tiene conto che i piccoli imprenditori provengono in gran parte dal mondo dei lavoratori dipendenti e che, nella la speranza di migliorare le loro condizioni sociali, hanno intrapreso il lavoro autonomo lavorando a pieno ritmo senza conoscere né feste né orario settimanale ed hanno investito tutti i loro risparmi con la prospettiva di poter assolvere a tutti gli impegni assunti nell’ambito lavorativo e famigliare.
Per questi motivi crediamo che le piccole imprese rappresentano la vera ricchezza dell’Italia, proprio per il contributo che danno alla società in termini di servizi e di stabilità economica ed occupazionale. Con la loro incisiva collaborazione possiamo invertire il declino economico ed occupazionale che sta preoccupando seriamente il Paese ed affrontare il problema del vertiginoso debito pubblico che ammonta ad oltre 1.600 miliardi di euro e che comporta un esborso di 68 miliardi di interessi all’anno; danaro questo che potrebbe essere speso per utilità collettiva quali servizi, sanità, pensioni ecc.
La UILS ha predisposto un progetto di risanamento del debito: il progetto è nel nostro programma politico; Con il sostegno collettivo possiamo iniziare a ridurlo senza fare enormi sacrifici economici, mentre i risparmi ottenuti potranno essere destinati in parte a servizi di utilità collettiva ed in parte alla realizzazione di edilizia residenziale a favore delle famiglie bisognose, compresi gli immigrati, che debbono essere considerati con pari dignità di trattamento.
La denominazione U.I.L.S: vuole indicare l’unione tra Lavoratori e Piccoli Imprenditori posti sullo stesso piano; infatti, nell’ambito del lavoro, ambedue partecipano al lavoro quotidiano sottoponendosi a seri e pesanti sofferenze nella speranza che il loro futuro e le loro condizioni sociali nel tempo possano migliorare per soddisfare meglio le loro esigenze famigliari ed ambientali. I lavoratori delle piccole imprese, consapevoli delle difficoltà organizzative ed economiche della azienda, partecipano con interesse al processo produttivo perché la azienda possa maggiormente svilupparsi, anche allo scopo di assicurarsi una continuità di lavoro che rappresenta per loro l’unica sicurezza economica per il sostegno della propria famiglia.
Per tali motivi la U.I.L.S proporrà una nuova normativa che tenga conto delle fragilità della piccola azienda cosi come è previsto dalla nostra costituzione all’articolo 45 secondo comma.
La grande azienda dispone di una organizzazione amministrativa interna e difficilmente corre il rischio di incorrere in infrazioni, la piccola impresa invece è penalizzata proprio per la sua fragile consistenza strutturale ed organizzativa che spesso conta soltanto su una struttura a conduzione familiare.
Abbiamo posto nell’acronimo la parola socialista che consideriamo la madre dei valori umani: giustizia sociale, lavoro, sviluppo, uguaglianza di diritti e doveri, rispetto e tolleranza per i soggetti più deboli: questi sono i valori che hanno saputo incarnare e difendere negli ultimi decenni due grandi statisti che l’Italia non potrà mai dimenticare per la grande professionalità politica e l’impegno che hanno rappresentato nel mondo: Sandro Pertini e Bettino Craxi che hanno dato lustro e prestigio al nostro Paese ed hanno difeso questi valori con fermezza e fedeltà tutelando sempre dell’orgoglio nazionale fino al punto di mettere in pericolo, in diverse circostanze, la propria stessa vita.
Noi della UILS convinti e decisi seguiamo con determinazione il loro esempio perché riteniamo che il loro operato era volto al progresso ed al benessere collettivo.
