MOVIMENTO UILS

Bozza di Programma strategico per le amministrative di Roma 2016

PREMESSA:

(dalla Costituzione della Repubblica Italiana)

ART 3 : tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.

L’UILS (Unione imprenditori e lavoratori socialisti) è un movimento orientato al rafforzamento dei diritti civili inviolabili sanciti dalla Costituzione, invita pertanto tutti i cittadini a prendere coscienza e collaborare per portare a compimento gli scopi per cui la carta Costituzionale è stata scritta.

L’UILS, anche attraverso la propria articolazione sul territorio italiano, definisce come proprio impegno prioritario quello di rimuovere le cause delle disuguaglianza tra i cittadini, di rilanciare l’occupazione, di incentivare lo sviluppo, di creare servizi per chi lavora e produce, di far emergere il lavoro irregolare avvalendosi dell’apporto della categoria dei piccoli imprenditori che rappresentano la principale fonte di ricchezza economica della nostra nazione, come dimostrato annualmente dagli studi ISTAT.  

L’UILS vuole rappresentare ed essere garante della categoria dei lavoratori artigianali, del commercio, dell’agricoltura e dei piccoli imprenditori così come lo furono i Socialisti nel 1892 quando, a Genova, diedero vita al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani. Facciamo quindi appello a tutte le strutture associative di estrazione operaia, movimenti di lavoratori, artigiani, piccoli professionisti, intellettuali, cooperative, commercianti, agricoltori etc. tutti coloro che siano portatori di valori etici di Libertà, Democrazia, Giustizia Sociale, per unirsi a noi nel nostro progetto politico.

Piano strategico UILS

  1. Promuovere la partecipazione attiva

Progressivamente il giorno delle elezioni si è svuotato del significato e della partecipazione attiva dei lavoratori e dei cittadini in generale.

Attualmente abbiamo una classe politica non eletta ma “nominata” e chiusa in se stessa; rappresentanti del popolo che pensano più a difendere la propria poltrona che il bene comune,  che fanno gli interessi di una oligarchia economico-finanziaria internazionale sminuendo le libertà del cittadino, la dignità del lavoro e vanificando le conquiste democratiche e civili ottenute in lunghi anni di battaglie.

Vanno a votare meno della metà degli elettori iscritti alle liste, partecipano alla vita politica del paese probabilmente solo un decimo di questi.

A noi interessa ristabilire il principio della partecipazione attiva, tenere alto il significato di cittadinanza  e riportare al voto chi ha perso totalmente fiducia nella classe politica e nella stessa democrazia partecipativa.

Il concetto fondamentale della nostra azione politica si può riassumere nelle due parole, motto del socialismo sin dagli albori dello scorso secolo: Giustizia Sociale;

Simbolo del nostro movimento, liberamente tratto da un contrassegno elettorale del 1902, è una donna con la forza delle proprie mani sta spezzando le catene della schiavitù di un uomo con i pugni rivolti verso l’alto.

Per questo proponiamo per le prossime elezioni amministrative una lista composta principalmente da persone provenienti dalla società, scelte tra artigiani, lavoratori, giovani professionisti e persone impegnate nel sociale che potranno facilmente rappresentare le istanze di riscatto e di liberazione che provengono dal basso.

Lanciamo un progetto di democrazia partecipativa che impegni l’amministrazione comunale a stabilire una piattaforma telematica (via internet e/o con i cellulari) adeguata alla comunicazione tra elettori ed eletti, in maniera bidirezionale,  per sondare le opinioni dei cittadini sui progetti che hanno ricaduta sul territorio, per raccogliere proposte di miglioramento dei servizi, per raccogliere, in maniera autonoma, le segnalazioni di irregolarità, di malcostume, di incuria, di corruzione provenienti dai territori, per intervenire politicamente ed in maniera autonoma rispetto alla magistratura, per finalmente assumersi una responsabilità oggettiva nei confronti di chi si rappresenta.

I  pubblici amministratori che “nominano” i responsabili di partecipate ed enti di sottogoverno abbiano la responsabilità oggettiva in concorso in caso di reati contro la P.A. rispondano per il reato “in concorso” rimettendo il proprio mandato se il reato viene accertato.

La partecipazione dei cittadini deve venire favorita attraverso l’uso del voto elettronico, con una netta  diminuzione delle firme necessarie per le iniziative popolari e per i referendum.

 2 Rimuovere gli ostacoli, le inefficienze, le corruttele

Siamo tutti stanchi di vedere una finta alternanza tra le coalizioni di centrodestra e centrosinistra; il processo Mafia Capitale, del resto, sta dimostrando che tutti i partiti e tutte le amministrazioni hanno fatto affari loschi o non hanno vigilato adeguatamente sugli affari che avvenivano tra l’amministrazione e gruppi malavitosi potenti ed organizzati.

Sosteniamo il lavoro iniziale intrapreso dal prefetto Tronca per interrompere il circolo vizioso delle corruttele e del disordine che si è creato nel settore degli immobili pubblici e della emergenza abitativa.

Tetto alle spese elettorali e lobbies dichiarate e trasparenti.

Semplificazione amministrativa ed uso del voto elettronico in tutta Italia, per le elezioni politiche prima e per i referendum e  le amministrative in seguito.

 3 Emergenza Abitativa

Mettiamo come primo punto del nostro impegno quello di sovvertire le consolidate metodiche “politiche” di assegnazione delle case popolari.

Troppe volte le graduatorie sono state scavalcate, sono diventate carta straccia, ad opera di chi per clientelismo, corruzione o semplice incuria ha gestito questo diritto fondamentale come se fosse territorio di caccia elettorale o proprietà privata.

Vogliamo difendere gli aventi diritto dagli attacchi di chi vuole occupare illegalmente, vogliamo ribadire che hanno diritto agli alloggi soltanto le famiglie bisognose che abbiano fatto domanda e siano in posizione adeguata in graduatoria; che il canone agevolato deve essere commisurato al reddito effettivo, stroncando i fenomeni di speculazione.

Basta alloggi non assegnati, basta burocrazia, basta tempistiche artatamente prolungate per favorire le occupazioni abusive, basta corruzione.

Acquisto immobili da destinare alla emergenza abitativa con affitti calmierati per esaurire le graduatorie e rendere finalmente la casa un diritto per tutti i lavoratori.

 

 4 Tutela dei lavoratori e delle famiglie

Le famiglie con figli hanno sempre maggiori difficoltà a sopravvivere, situazione che è resa quasi impossibile nel momento in cui ci sia un solo salario in famiglia. Le difficoltà aumentano se in famiglia c’è un disabile, con tutti i problemi connessi alla quotidianità.

Favorire la parità di diritti di accesso al lavoro è ancora una delle priorità perché il nostro paese persegua gli obbiettivi di libertà e giustizia sociale che sono fondanti della sua stessa costituzione.

Per questi motivi tutti i servizi alla persona destinati a permettere alle madri di poter ritornare al lavoro dopo la gravidanza sono considerabili come prioritari e di alto valore sociale.

Tutti i lavoratori di questi servizi alla persona (compresi gli asili nido comunali, gli assistenti sociali, i servizi ai disabili, i mediatori culturali etc) , devono essere dipendenti del comune, con un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti  e con un reddito minimo garantito.

Basta favorire agenzie di lavoro esterne, basta lucrare sugli stipendi dei dipendenti che offrono servizi indispensabili e di pubblica utilità, basta con società partecipate,  con le cooperative sociali, con il terzo settore come uno strumento di guadagno e di gestione del potere.

Uso più efficiente delle risorse regionali per la  formazione, sistema orientato all’apprendimento on job. Ogni azienda che prende un apprendista, o aiuta la riqualificazione di ultraquarantenni perdenti lavoro dovrà avere uno sconto fiscale pari alla retribuzione erogata realmente al lavoratore per il periodo formativo.  Il fisco potrà in questo modo recuperare crediti già esigibili solo nel caso in cui l’imprenditore stia lavorando ed assuma persone a lavorare, rimettendo il denaro in circolazione.

 5 Servizi di trasporto pubblico e viabilità

Eliminazione delle licenze per trasporto pubblico e liberalizzazione del settore favorendo car sharing privato e sistemi di mobilità condivisa.

Totale detassazione dei mezzi elettrici,  senza IVA in fase di acquisto né di manutenzione, senza accise sull’energia elettrica della ricarica, senza bollo di circolazione e con tariffe assicurative agevolate.

Corsia preferenziale sul GRA e autobus circolari, interscambio con navette da e per il centro città da ogni uscita; impianti di ricarica mezzi elettrici alimentati con accumulo da energie alternative.

Servizio di trasporto pubblico gratuito e per tutti in tutta Roma.

Navigabilità del Tevere in area urbana e periurbana, trasporto pubblico navale con stazioni di interscambio tra i battelli e mezzi di superficie.

 6 Sicurezza sociale e urbana

 La politica deve affrontare e risolvere i problemi di interesse collettivo, per questo si deve fare carico anche del tema della sicurezza dei propri cittadini, sempre più sentito e drammatico, l’UILS ritiene che questo tema vada affrontato principalmente promuovendo diritti quali integrazione sociale e uguaglianza di trattamento.

Le disuguaglianze sociali, l’emarginazione, la mancanza di lavoro, la mancanza di valori si sommano alla grande diffusione delle notizie di corruzione e concussione, di assenteismo e lassismo dei dipendenti pubblici, di disparità di trattamento tra i “furbi” ed i cittadini corretti.

Si aggiunga anche che la politica continua a dimostrarsi inadeguata a garantire ai cittadini la possibilità di un lavoro stabile, onesto e dignitoso, si dimostra confusa ed incapace di dare sicurezza e serenità di vita a chi lavora;  la percentuale di chi vive sotto la cosiddetta “soglia di povertà” è drammaticamente salita negli ultimi anni, questo scoraggia i giovani a crearsi una famiglia, come anche ad impegnarsi nel sociale per contribuire a fare crescere nelle Istituzioni qualità, fiducia e rispetto dei diritti civili.

Tutto questo procura un senso di insicurezza profondo che si ripercuote sulla vita di ogni giorno impedendo anche ai cittadini onesti di svolgere il proprio ruolo indispensabile di controllori  del mandato amministrativo che hanno consegnato con il voto.  Si assiste ad una forte conflittualità sociale, strisciante, costante, imperante nella collettività oltreché ingiustificata ed indegna di un paese civile.

In questo contesto si inserisce la grave crisi dei migranti e dei rifugiati, che aumenta le paure, la xenofobia, la rabbia, il conflitto sociale. Una buona parte di quel che accade dipende dalla nostra indifferenza e dal nostro irresponsabile disinteresse; una egoistica apatia che genera insoddisfazione e appesantisce il disagio sociale di coloro che soffrono in silenzio, senza essere ascoltati.

È necessario pertanto promuovere politiche forti di partecipazione internamente ai territori, di comunicazione tra i cittadini e gli organismi rappresentativi, i cui effetti positivi si possono riverberare  anche nel campo della sicurezza urbana.

La carenza di un sano rispetto di valori condivisi, a nostro parere, non può essere risolta con la repressione e tantomeno con la forza; queste producono malessere in chi le subisce, rabbia, odio, reazioni violente. Dipende dalla Politica prevenire tali fenomeni, promuovere un dialogo sereno ed operativo che non penalizzi nessuna delle parti in causa ma sviluppi, in sintonia con gli interessati, ragionevoli azioni specifiche e concrete per eliminare le diseguaglianze di trattamento e consentire la partecipazione alla vita attiva del paese, in spirito di civile convivenza, che è la base delle società culturalmente avanzate.

Primo tra questi diritti/doveri della partecipazione alla vita attiva è sancito dal primo articolo della nostra costituzione, è il lavoro. Attraverso il lavoro si realizza concretamente la nostra appartenenza alla società civile, negarci questo diritto è sconfessare l’intero impianto costituzionale.

Ma anche la retribuzione del lavoro,  per consentire pari dignità sociale e uguaglianza, deve essere adeguata e non consentire abusi e sperequazioni.  Non possiamo accettare, ad esempio, che alcuni boiardi di stato, molti parlamentari, molti amministratori pubblici e sindacalisti oltre a giornalisti,  magistrati ed alte cariche dello stato percepiscano trattamenti economici stellari e fuori dal controllo del contribuente. Questa disparità di trattamento mortifica di fatto la dignità dei cittadini comuni in particolare di tutti quei pensionati o quegli occupati precari costretti a vivere con meno di 800,00 € al mese.

Diceva Sandro Pertini: “Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli? Questo non è un uomo libero. Sarà libero di bestemmiare, di imprecare forse, ma questa non è libertà. La libertà senza giustizia sociale è una conquista vana.”

L’UILS propone di riequilibrare salari, stipendi e pensioni evitando i picchi di eccessivo guadagno e quelli di eccessiva povertà.

PROGRAMMA PER LE CIRCOSCRIZIONI 

Vogliamo una apertura delle sedi circoscrizionali alla partecipazione attiva dei cittadini, basata sui programmi e sui progetti e non più sugli accordi nascosti tra la politica e i portatori di interessi, legali e non.

Molte circoscrizioni di Roma hanno aree industriali o produttive nelle quali aziende di livello nazionale e internazionale hanno preso in concessione spazi dove svolgere le proprie attività o insediare la sede sociale; contemporaneamente queste aree hanno attorno quartieri con densità di popolazione molto alta, con una forte disoccupazione anche giovanile, con un alto tasso di scolarizzazione.

Proponiamo che le aziende di servizi, o di produzione di beni di largo consumo, che hanno sede sociale o operativa nelle circoscrizioni, presentino piani di sviluppo concordati nei quali prevedano, a parità di competenze e favorendo l’ingresso di lavoratori giovani, una riserva di posti destinati ai residenti della zona.

Questo permetterebbe un radicamento maggiore delle aziende stesse nei territori, e contemporaneamente diminuirebbe i costi di spostamento casa-lavoro con vantaggi sia dal punto di vista economico sia ambientale per l’intera città.

Proponiamo che, a livello circoscrizionale, siano progettati interventi a valere sui beni mobili ed immobili sequestrati alle mafie; con la creazione, per il 50% almeno, di alloggi per le famiglie a disagio abitativo, in base a graduatorie certe e stabili rinnovabili in continuo e consultabili pubblicamente, basate su un sistema di pesi numerici, che tenga conto sia della anzianità della domanda sia delle maggiori o minori condizioni di disagio economico familiare.

Proponiamo inoltre che i nostri eletti in circoscrizione siano portatori di progetti volti ad aumentare le tutele per le madri lavoratrici e per i padri lavoratori,  quali, ad esempio, progetti condivisi nel territorio per la gestione di asili nido itineranti, asili condivisi, nidi di famiglia (tagesmutter) e similari.

Siamo fautori di un fondo di solidarietà gestito a livello circoscrizionale che consenta assegnazione di incarichi temporanei socialmente utili agli inoccupati e/o disoccupati residenti nel quartiere, eventualmente a mezzo di voucher prepagati INPS, garantendo un reddito minimo per tutti i cittadini.

Il fondo può attingere inizialmente da forme di finanziamento miste pubblico/privato ed in prospettiva dovrebbe essere rimpinguato con i fondi per la formazione, l’apprendistato, il ricollocamento dei lavoratori.

Gli imprenditori artigianali ed i lavoratori artigiani abbiano un semplice conto dare – avere con la pubblica amministrazione. Un sistema di CREDITI E DEBITI scevro da speculazioni finanziarie per regolare i conti con il fisco, con la possibilità di pagare i propri debiti attraverso servizi forniti gratuitamente alla pubblica amministrazione.

 

Patto UILS con la cittadinanza in 5 punti:

1)            Detassare per tre anni coloro che iniziano una attività autonoma, commerciale, artigianale, agricola o professionale.

2)            Gli appalti di importo minore a 150.000 €  riservati agli artigiani ed alle PMI ed apertura di quelli non superiori ad un 1.000.000 € a consorzi tra imprese ed artigiani.

3)            Le forniture di prodotti commerciali, agricoli ed alimentari devono essere riservate alle cooperative iscritte ai rispettivi albi ed in possesso degli scopi mutualistici previsti dalla legge

4)            I lavoratori delle società partecipate dal comune devono essere assunti direttamente e senza intermediari e partecipare, attraverso stock-options o altre forme di redistribuzione, agli utili. Gli stessi lavoratori dovranno designare i componenti dei  consigli di amministrazione. In tal modo sarà l’impegno profuso sul lavoro a fare emergere i profitti e diminuire gli sprechi .

5)            I servizi di trasporto pubblico devono essere totalmente gratuiti. Le risorse saranno ricavate inizialmente con il riordino delle accise sui carburanti, eliminando tutte le vecchie accise ed introducendone una “riepilogativa” per il contrasto all’inquinamento urbano.  In una seconda fase si potrà intervenire  sui grandi consumi, ad esempio i giochi e le lotterie di vario genere, e con una aliquota variabile sui grandi consumi di energia e gas.

 

 

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